Programma triennio ADI 2017/2018/2019

Il design è una risorsa strategica e trasversale che può connettere la produzione, la formazione, il commercio, il turismo valorizzandone le eccellenze.

Premessa

Il design è una risorsa strategica e trasversale che può connettere la produzione, la formazione, il commercio, il turismo valorizzandone le eccellenze. L’arte e il design ci rappresentano e sottolineano l’unità di pensiero che caratterizza il nostro modo di creare, di vivere e di lavorare.

Il design deve costantemente confrontarsi con la trasformazione dei paesaggi culturali, sociali, tecnologici, scientifici, comunicazionali ed emotivi nei quali è costantemente chiamato a svolgere un ruolo di proattività, di “lievito” progettuale e culturale. La ridefinizione del progetto, del suo ruolo, delle sue potenzialità, oggi assume una complessità ed una responsabilità etica e sociale, prima che culturale ed economica, di rilevanza straordinaria.

Il design oggi è “il tratto culturale prevalente” della realtà contemporanea perché in essa e di essa progetta le forme della cultura materiale e immateriale, utilizzando e trasformando l’immaginario, il simbolico, le conoscenze, le fruizioni, interpretando il desiderio individuale e collettivo.

Il design è chiamato ad esprimere l’etica della responsabilità individuale, collettiva e planetaria, proponendo uno sguardo, una fruizione, un’esperienza che modifica profondamente l’uomo, la sua conoscenza e i suoi saperi.

ADI: un piattaforma per il design

Una piattaforma, in sintesi, rappresenta una comunità di persone, che pur esprimendo interessi e bisogni specifici, convergono in un territorio le cui regole di partecipazioni sono conosciute e condivise da tutti.

Una piattaforma è soprattutto un straordinaria occasione di esprimere e praticare collaborazione, interazione, arricchimento della conoscenza e delle esperienze, permettendo alle persone di apportare contributi, capaci di alimentare “il valore e la vita” che scorre all’interno della piattaforma stessa.

ADI può diventare una concreta piattaforma capace di diventare contenuto e contenitore di tutta la sua operatività, della sua comunicazione, delle sue relazioni, con la consapevolezza e necessità di superare qualsiasi logica di dominio e di controllo, capace di qualificare il proprio ruolo di produzione culturale, di coordinamento e di supporto.

La piattaforma ADI può essere:

  • tematica e di filiera: mettendo al centro la cultura del progetto intende ribadire con chiarezza il proprio ruolo storico di rappresentazione di interessi ed espressioni della costellazione del design;
  • un riferimento autorevole del mondo del design: esprimendo contemporaneità, qualità e usabilità dei contenuti, ricchezza delle occasioni e delle opportunità di conoscenza, di relazione, di proposte, di business;
  •  un motore culturale: evidenziando e documentando quanto la cultura del progetto applicata a migliorare la qualità della vita delle persone e le loro relazioni con lo spazio, con il tempo con gli altri, sia stata e sia, in grado di produrre in tutte le sue aree applicative;
  • un luogo di reale condivisione e coinvolgimento: dando la possibilità a persone, gruppi, istituzioni, imprese, media di interagire, di “trovarsi”, di condividere percorsi, progetti, proposte, accordi, ecc., trasformando la piattaforma nella più grande “enciclopedia del design”, ma anche in un vero “mercato” delle competenze, dei talenti, delle opportunità, delle “soluzioni”;
  • un palcoscenico: capace di esprimere e documentare le relazioni tra la cultura del progetto e l’evoluzione degli spazi, degli oggetti, delle città, delle estetiche, dei comportamenti collettivi: uno spazio nel quale “va in scena” la contemporaneità quale sperimentazione del futuro;
  • una narrazione: il dialogo, il confronto, la conoscenza, convergenza/divergenza e originalità delle “storie” che in essa sono narrate, creano uno spazio di esperienze conoscitive e relazionali, capaci di alimentare “la mente e il cuore” degli abitatori della Piattaforma.

Azioni programmatiche

1. Struttura organizzativa
– attuare un piano di aggiornamento formativo per valorizzare le competenze già esistenti
– attuare un piano di adeguamento della strumentazione a disposizione

2. Nuova sede
– adeguare il business plan Deloitte rispetto all’esperienza ADI per Expo
– avviare un programma di partecipazione degli associati al piano di sviluppo della nuova sede

3. Premio Compasso d’Oro ADI
– rivedere il business model al fine di eliminare il contributo finale da parte dei vincitori
– valorizzare la cerimonia di premiazione, aumentandone l’impatto di comunicazione

4. Premio Compasso d’Oro Internazionale
– verificare la partnership con CIDA con obbiettivo di valorizzazione della nostra visibilit
– strutturare il premio alla start up giovani, attraverso partnership istituzionali

5. Percorso ADI Design Index
– inserire una terza tappa della mostra a Bari (partnership con regione Puglia e Confindustria)

6. Piano di comunicazione
– cambiare ancora velocità nella comunicazione: essere sempre più contemporanei negli strumenti e nei linguaggi
– adeguare il sito rispetto alla visibilità internazionale
– attuare un piano di iniziative a livello nazionale rivolto a comunicare direttamente con gli studenti e i neolaureati delle Università e delle scuole di Design Italiane
– attivare iniziative di comunicazione internazionale per valorizzare il premio internazionale

7. Valorizzare i territori
– sostenere l’organizzazione del riconoscimento alle eccellenze territoriali (selezione ADI Design Index) in ogni delegazione territoriale
– sostenere con progetti dedicati i territori nel processo di accreditamento e sviluppo
– organizzare un appuntamento fisso a Bologna sul tema del design di filiera
– aprire in partnership con Regione Lazio una sede ADI a Roma, con esposizione e valorizzazione delle eccellenze creative regionali attraverso progetti specifici
– Napoli capitale della dieta mediterranea, focus annuale sul food design

8. Dipartimenti
– incentivare il dialogo tra dipartimenti attraverso una giornata di confronto annuale
– valorizzare i progetti dei dipartimenti

9. Progetti internazionali
– sviluppare progetti in partnership con istituzioni nazionali e internazionali (Cina, Korea, Taiwan, Giappone…)
– incrementare la presenza di ADI in congressi e conferenze internazionali sul Design, rafforzando e divulgando il pensiero dell’associazione non solo nei settori tradizionali del design ma anche nei campi d’azione (servizi, innovazione sociale, UX,…)

10. Confindustria/Federlegno
– sviluppare i programmi “imbastiti” nel corso del triennio precedente

11. Istituzioni
– incrementare le relazioni su un piano di partnership, sottolineando il valore ADI
– sviluppare progetti interregionali supportati da finanziamenti europei

12. Lo statuto
La bocciatura dello statuto, ereditato dalla precedente gestione, da parte della Prefettura ha impedito il riconoscimento associativo e il conseguente adeguamento dello status giuridico che oggi attribuisce ogni responsabilità al Presidente. È impensabile affrontare gli appuntamenti futuri, in particolare quelli riferiti alla nuova sede, senza l’ottenimento di questo riconoscimento.

Da subito sarà necessario trovare una formula condivisa di statuto. Nell’ambito di questa modifica dovranno trovare nuove responsabilità giuridiche tutte le figure della governance e in particolare i Presidenti di delegazione, che di fatto opereranno sui territori in nome di ADI.

La Squadra

Sostanzialmente quella che per tre anni si è impegnata con entusiasmo e coerenza.
Una continuità operativa opportuna per non rallentare il percorso fatto; una continuità rispetto ad un’idea che ha visto e intende vedere l’associazione come vera protagonista.

La fondazione

Un capitolo a sé riguarda il rapporto ADI/FADI. Concluso il percorso di risanamento e riorganizzazione dei ruoli, oggi Fondazione si può candidare autorevolmente e autonomamente a sviluppare progetti di valorizzazione nazionale e internazionale dell’importante patrimonio rappresentato dalla Collezione Storica. Nell’ambito del nuovo Consiglio di Amministrazione che verrà definito dopo queste elezioni, noi dichiariamo da subito il sostegno unanime alla candidatura di Umberto Cabini nel ruolo di Presidente.